20 Mar contratto di collaborazione sportiva: i presupposti per il contratto sportivo.
Nel settore sportivo è intervenuta l’importante Riforma dello Sport, del 1° luglio 2023 che introduce importanti novità per la figura del lavoratore sportivo.
Lo scopo della Rifrorma è quello di meglio disciplinare il lavoro sportivo, apportando delle garanzie in termini anche previdenziali per il lavoratore, nonchè ben definendo questa figura professionale, con tutele in ambito lavorativo, previdenziale e assicurativo.
In particolare, il D.Lgs. n. 36/2021, come modificato dal D.Lgs. n. 163/2022 e dal D.Lgs. n. 120/2023, ha ridefinito la nozione di lavoratore sportivo, prevedendo specifiche disposizioni per il settore dilettantistico e professionistico.
Fatto estremamente importante attiene le novità in tema di introduzione di tutele previdenziali e assicurative obbligatorie, nonché norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
I presupposti affinchè, anche in assenza di contratto, si presuma un lavoro sportivo nell’ambito di un co.co.co. è:
- durata delle prestazioni professionali non superiore a 24 ore settimanali;
- armonizzazione delle specifiche tecniche della prestazione d’opera con i regolamenti sportivi delle Federazioni di competenza.
Il lavoro in ambito sportivo veniva gestito attraverso la strumento del co.co.co. che, tuttavia, oggi viene ad essere modificato dalla Riforma che ha introdotto dei limiti di compenso a scaglioni in base ai quali viene poi determinato l’onere previdenziale.
Certamente la Riforma ha inteso regolarizzare tutto il lavoro di un settore in espansione che restava senza tutele e senza una idonea organizzazione.
Lo studio si offre di fornire consulenza per la realizzazione del contratto migliore a fronte dell’attività svolta nonchè di fornire consulenza al lavoratore o alla società sportiva per quanto attiene l’esecuzione e l’osservanza del contratto scelto.