La vicenda di Giulietta: cosa significa legge sul maltrattamento di animali

La vicenda di Giulietta: cosa significa legge sul maltrattamento di animali

Da pochi giorni è stata resa nota la notizia della povera cagnolina Giulietta, vittima di gravissimi atti di maltrattamenti nel Comune di Bacoli e per la quale oggi tutti auspicano un lieto fine. Ma cosa succede con al nuova legge sui reati di maltrattamento? E’ davvero una soluzione adeguata? La vicenda di Giulietta purtroppo si pone nel novero di altri orribili episodi dove purtroppo gli animali sono fatti oggetto delle più barbare sevizie. L’art. 544-ter del Codi Penale si occupa del reato di maltrattamento di animali e, per tali, si intendono tutti gli animali, anche quelli non domestici. Il reato di maltrattamenti riguarda sevizie, torture o comportamenti lesivi dell’integrità psico-fisica dell’animale per pura crudeltà e senza alcun motivo. Il reato di maltrattamenti si perfeziona nel momento in cui l’animale subisce la lesione o in quello in cui hanno inizio le sevizie o il trattamento nocivo. Le pene sono aumentate, grazie alle recenti riforme, e si è passati da 2 a 4 anni di carcere e da 15.000 a 30.000 euro di multa. Tuttavia per gli animali si potrebbe fare molto più poiché, purtroppo, manca la prevenzione. La prevenzione esiste solo con la sensibilizzazione e con la cultura, da insegnare fin da bambini e da introdurre nelle scuole. Le pene sono importanti, ma non sono sufficienti a scongiurare una cultura che solo da poco si è affacciata al rispetto per il mondo animale ed alla vera sensibilizzazione sulla realtà di questi meravigliosi esseri viventi.